Richiesta urgente e indifferibile di intervento per la messa in sicurezza delle linee elettriche MT
Spett.le e-Distribuzione S.p.A. e p.c. Comune di Cumiana – Sindaco Roberto Costelli Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) – (Rif. Sportello: SPCEN/2456236612) Città Metropolitana di Torino Regione Piemonte Protezione Civile Regione Piemonte Organi di informazione locali e territoriali OGGETTO: Richiesta urgente e indifferibile di intervento per la messa in sicurezza delle linee elettriche di media tensione nelle borgate montane del Comune di Cumiana – Diffida, richiesta di cronoprogramma e di misure immediate di mitigazione del rischio Gentili Responsabili, l’Associazione Vivere la Montagna si rivolge formalmente a codesta Società per rappresentare una situazione che da tempo interessa numerose borgate montane del Comune di Cumiana e che, alla luce dei ripetuti episodi verificatisi negli ultimi anni e delle recenti interruzioni del servizio, assume carattere di particolare gravità e urgenza. Le criticità riguardano in particolare le borgate Picchi, Pradera, Ravera, Verna e Porta, espressamente indicate nella comunicazione del Sindaco di Cumiana Prot. n. 13092 del 4 settembre 2024, nonché le ulteriori località servite dalla medesima dorsale elettrica che attraversa le aree comprese tra Colletta, Morelli, Moncalarda, Ronco e le borgate limitrofe. Come evidenziato dall’Amministrazione Comunale, il territorio è interessato dalla presenza di linee elettriche di media tensione aeree, in parte obsolete e non isolate, che attraversano vaste aree boschive e risultano particolarmente vulnerabili alla caduta di alberi e rami durante eventi meteorologici avversi. Le conseguenti interruzioni della fornitura elettrica si verificano con frequenza non compatibile con gli standard di affidabilità che cittadini, imprese e attività economiche hanno diritto di attendersi da un servizio pubblico essenziale. L’Associazione richiama e sostiene integralmente la comunicazione trasmessa dal Sindaco di Cumiana in data 4 settembre 2024, con la quale veniva formalmente richiesta la messa in sicurezza delle linee elettriche e venivano evidenziati sia i frequenti blackout sia il rischio di innesco di incendi derivante dalle criticità delle infrastrutture esistenti. Da successive interlocuzioni tra il Comune e codesta Società risulta che siano stati stanziati i fondi necessari all’intervento e che siano state avviate le attività progettuali preliminari. Pur prendendo atto con favore di tali sviluppi, non possiamo ignorare che il problema continua a produrre effetti concreti e rilevanti sulla popolazione residente. Le interruzioni di energia elettrica determinano infatti: disagi e danni economici per famiglie e residenti; perdita di derrate alimentari e deterioramento di beni conservati; difficoltà operative per strutture ricettive, attività di ristorazione, imprese agricole e artigiani; interruzioni delle attività lavorative svolte da remoto e dei servizi digitali; compromissione del funzionamento di sistemi di sicurezza, allarme e videosorveglianza; difficoltà nell’utilizzo delle comunicazioni elettroniche e dei servizi connessi alla rete. Particolarmente preoccupante appare inoltre il rischio di isolamento delle borgate montane. In numerose località del territorio la continuità della fornitura elettrica costituisce presupposto indispensabile per il funzionamento delle comunicazioni, per l’accesso ai servizi digitali e per la possibilità di richiedere assistenza e soccorso in caso di emergenza. Per le persone anziane, fragili o residenti stabilmente nelle aree montane, interruzioni prolungate del servizio possono determinare condizioni di particolare vulnerabilità che non possono essere sottovalutate. La questione assume inoltre una rilevanza specifica sotto il profilo della protezione civile. Le linee interessate attraversano infatti estese aree boschive caratterizzate da elevato valore ambientale e paesaggistico. Come già evidenziato dal Comune di Cumiana, il permanere di infrastrutture obsolete e vulnerabili espone il territorio a un rischio non trascurabile di innesco di incendi boschivi, con possibili conseguenze per l’incolumità delle persone, per il patrimonio naturale e per le attività economiche presenti sul territorio. Tale rischio non può essere considerato un mero inconveniente tecnico, ma rappresenta una problematica di sicurezza collettiva che richiede la massima attenzione e priorità di intervento. Alla luce di quanto sopra esposto, l’Associazione Vivere la Montagna DIFFIDA formalmente e-Distribuzione S.p.A. a porre in essere ogni iniziativa necessaria per eliminare le criticità segnalate e a garantire la massima priorità agli interventi previsti per la messa in sicurezza delle linee interessate. In particolare si richiede: 1. Accelerazione delle procedure L’adozione di ogni misura organizzativa, tecnica e amministrativa idonea a ridurre al minimo i tempi di progettazione, autorizzazione ed esecuzione delle opere previste. 2. Trasparenza e informazione La trasmissione al Comune di Cumiana e alle realtà territoriali interessate di un cronoprogramma dettagliato degli interventi, comprensivo: delle principali fasi progettuali ed esecutive; delle relative tempistiche; dello stato di avanzamento delle attività già avviate; della data prevista di completamento dell’intervento definitivo. 3. Misure immediate di mitigazione del rischio L’attivazione, nelle more della realizzazione dell’intervento strutturale, di interventi straordinari di manutenzione, monitoraggio e prevenzione finalizzati a ridurre: il numero dei guasti; il rischio di interruzione del servizio; il rischio derivante dalla presenza di vegetazione interferente con le linee; il rischio di innesco di incendi. 4. Riscontro formale L’invio di una risposta scritta entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente, contenente: le azioni intraprese; le tempistiche previste; le misure immediate adottate; gli impegni assunti per la realizzazione dell’intervento definitivo. La reiterazione di tali disservizi, in presenza di criticità note da tempo e già formalmente segnalate dall’Amministrazione Comunale e dalla popolazione interessata, non può più essere considerata compatibile con i requisiti di affidabilità e sicurezza richiesti a un servizio pubblico essenziale. L’Associazione Vivere la Montagna continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e a informare cittadini, istituzioni e organi di stampa sugli sviluppi della vicenda. In assenza di un riscontro concreto e di impegni verificabili, l’Associazione si riserva di promuovere ulteriori iniziative presso ARERA, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Protezione Civile e ogni altra autorità competente, al fine di tutelare gli interessi della popolazione residente, delle attività economiche coinvolte, della sicurezza pubblica e del patrimonio ambientale del territorio. L’Associazione manifesta infine la propria disponibilità a partecipare a un incontro con i rappresentanti di e-Distribuzione, il Comune di Cumiana e gli altri soggetti istituzionali interessati, al fine di condividere informazioni e verificare lo stato di avanzamento delle attività previste. Confidando in un tempestivo e concreto intervento, si porgono distinti saluti. Cumiana, lì 13/07/2026 Il Presidente Giorgio Chiaretta Associazione Vivere la Montagna Versione in pdf disponibile qui Allegati Lettera del Sindaco di Cumiana Prot. 13092
Memoria tecnica e istanza di integrazione
Spett.le e-Distribuzione S.p.A. e p.c. Comune di Cumiana – Sindaco Roberto Costelli Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) – (Rif. Sportello: SPCEN/2456236612) Città Metropolitana di Torino Regione Piemonte Protezione Civile Regione Piemonte Organi di informazione locali e territoriali OGGETTO: MEMORIA TECNICA E ISTANZA DI INTEGRAZIONE Riscontro alle note e-Distribuzione del 02/07/2026, 03/07/2026 e 06/07/2026 (Codici Rintracciabilità: 543050688, 543038020, 543045839) – Contestazione per insanabile contraddittorietà del procedimento – Istanza di integrazione documentale e accesso agli atti ex regolazione ARERA. Gentili Responsabili, L’Associazione Scrivente prende atto di aver ricevuto da codesta Società, in risposta alla medesima istanza presentata in data 8 giugno 2026, ben tre diverse comunicazioni recanti riscontri totalmente contraddittori e tra loro incompatibili, sintomo di un evidente disallineamento nella gestione interna delle segnalazioni e di un approccio burocratico scoordinato, che elude i problemi sostanziali della sicurezza pubblica e della qualità del servizio: Con nota del 02/07/2026 (Cod. 543050688), e-Distribuzione ha confermato la piena fondatezza della nostra segnalazione, dichiarando formalmente che “sono previsti lavori di ammodernamento della rete MT che confidiamo possano essere completati entro il 31/12/2026“. Con note del 03/07/2026 (Cod. 543038020) e del 06/07/2026 (Cod. 543045839), uffici differenti del Vostro Customer Care hanno invece respinto l’istanza qualificandola come “generica“, asserendo di non poter procedere alle verifiche in assenza di specifici codici POD, deleghe dei singoli intestatari e indicazione puntuale di date e orari dei disservizi. 1. Contraddittorietà del procedimento e incompatibilità dei riscontri L’Associazione rileva che è oggettivamente impossibile conciliare le tre comunicazioni trasmesse da e-Distribuzione. Se infatti la rete interessata necessita di lavori di ammodernamento, già strutturalmente programmati ed evidenziati nella Vostra prima nota, significa che la criticità complessiva è stata ampiamente individuata e censita dai Vostri uffici tecnici. Non può nello stesso tempo affermarsi che non sia possibile identificare la porzione di rete e il problema in oggetto per mancanza di un codice POD riferito a una o più singole utenze. Le affermazioni risultano logicamente e tecnicamente incompatibili. L’Associazione non è in grado di comprendere quale delle tre comunicazioni rappresenti l’effettiva posizione ufficiale di e-Distribuzione. Si invita pertanto la Società a indicare formalmente quale dei tre riscontri debba considerarsi definitivo, revocando o rettificando gli altri, ove incompatibili. 2. Tabella sinottica di confronto delle prestazioni e delle lacune Al fine di rendere immediatamente evidente la contraddittorietà oggettiva delle risposte ricevute, ed il mancato riscontro rispetto alle specifiche istanze avanzate dall’Associazione e sostenute dall’Amministrazione Comunale, si riporta la seguente matrice comparativa, come segue: Tema / Richiesta dell’Associazione Risposta 2 Luglio (Cod. 543050688) Risposta 3 Luglio (Cod. 543038020) Risposta 6 Luglio (Cod. 543045839) Valutazione e stato dell’istanza Conferma esistenza del problema sulla linea MT Sì (Intervento programmato) No (Richiesta ritenuta generica) No (Subordinata a POD e deleghe) Insanabile contraddizione Cronoprogramma dettagliato delle fasi Solo indicazione data finale (31/12/2026) Nessuna risposta Nessuna risposta Istanza NON soddisfatta Stato progettazione e autorizzazioni Non indicato Nessuna risposta Nessuna risposta Istanza NON soddisfatta Misure temporanee di mitigazione estiva Nessuna indicazione Nessuna risposta Nessuna risposta Istanza NON soddisfatta Interventi urgenti sulla vegetazione Nessuna indicazione Nessuna risposta Nessuna risposta Istanza NON soddisfatta Disponibilità a Incontro Tecnico Nessun riscontro Nessuna risposta Nessuna risposta Istanza NON soddisfatta 3. Precisazioni sull’oggetto dell’istanza e totale incongruenza dei dati richiesti Si ribadisce che l’Associazione Scrivente non ha correntemente presentato un reclamo commerciale per conto di una singola utenza privata. L’istanza verte esclusivamente sulla sicurezza strutturale della linea aerea di Media Tensione (MT) e sulla continuità di un servizio pubblico essenziale per l’intera comunità montana delle borgate alte di Cumiana. Per tale fondamentale motivo, si respinge integralmente e fermamente la richiesta di indicare singoli codici POD o di esibire procure e deleghe private, ritenendo tale pretesa palesemente assurda, fuori tema e fuorviante rispetto al reale oggetto del procedimento. Accondiscendere a una simile richiesta elusiva significherebbe distorcere e declassare un’azione collettiva di sicurezza pubblica in un mero insieme di controversie contrattuali individuali. Ciò limiterebbe inammissibilmente l’efficacia degli accertamenti alle sole utenze segnalate, esponendo i singoli residenti a ingiustificati oneri procedurali e potenziali penalizzazioni. Un codice POD identifica un punto di prelievo finale in Bassa Tensione; pretendere tale dato per individuare un’intera dorsale aerea di Media Tensione – la cui criticità e necessità di ammodernamento sono già state formalmente accertate e censite dai Vostri stessi uffici tecnici nella nota del 02/07/2026 – costituisce un paradosso tecnico e un evidente espediente dilatorio. Parimenti, si respinge l’onere di fornirVi l’elenco puntuale delle date e degli orari dei singoli blackout. Secondo quanto espressamente rappresentato dallo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente di ARERA (Rif. nota Prot. SPCEN/P20260069612), la regolazione vigente pone in capo al distributore l’obbligo rigoroso di tenere un registro informatico delle interruzioni, contenente la mappatura, la causa e la durata esatta di ogni singolo evento di disalimentazione. È Vostro preciso dovere d’ufficio attingere ai Vostri sistemi centrali di telegestione per verificare lo storico dei guasti dell’infrastruttura, senza pretendere che i cittadini surroghino funzioni di controllo tecnico che Vi competono tassativamente per legge. Nota sul grave rischio di incendi boschivi e responsabilità del Gestore: L’assoluta urgenza dell’adeguamento strutturale della linea aerea MT non isolata è drammaticamente rimarcata dai fatti di cronaca nazionali e internazionali di questi giorni. Si cita, a titolo di severo monito, l’ampio risalto mediatico dato dagli organi di informazione (Rai News, 10/07/2026) al devastante incendio che sta devastando l’Andalusia orientale, la cui causa primaria è stata ufficialmente individuata dai testimoni e dalle autorità nella caduta di un cavo elettrico sulla vegetazione secca.. Tale scenario non è un’ipotesi remota per il nostro territorio, già storicamente flagellato da roghi boschivi estesi causati dall’interferenza tra conduttori elettrici nudi sferzati dal vento e rami alberati. Il rinvio burocratico e il rimpallo di responsabilità sulle opere di messa in sicurezza della vegetazione, in costanza dell’attuale stagione estiva e dei relativi bollettini di allerta per la protezione civile, configura profili di grave e consapevole rischio per l’incolumità pubblica dei quali codesta Società sarà chiamata a rispondere integralmente nelle sedi competenti. 4. Istanza di integrazione documentale Ritenendo superate le eccezioni formali poste nelle Vostre note del